Andrea Segre è regista e documentarista autore dei film documentari Lo sterminio dei popoli zingari (1998), Berlino '89-'99 - il Muro nella testa (1999), Ka Drita? (2000), Marghera Canale Nord (2003 - selezionato alla 60 Mostra del Cinema di Venezia - Nuovi Territori), La Mal'ombra (2007), Come un uomo sulla terra (2008).
E' stato selezionato all'Atelier del Festival di Cannes 2009 e vincitore miglior progetto europeo nella sezione Fabbrica dei Progetti/New Cinema Network al 3° Festival Internazionale del Cinema di Roma con il progetto Shun LI e il Poeta.
Nel 2009 ha diretto Magari le cose cambiano, presentato al Torino Film Festival (vincitore Premio Ucca - 20 città e premio Avanti!).
Dall'anno 2001 collabora in progetti di didattica e di ricerca scientifica, con le Università di Padova e Bologna. Ha partecipato e organizzato vari progetti di cooperazione internazionale, che lo hanno portato in Tunisia, Spagna, Albania, Senegal, Burkina Faso, Repubblica Moldova, Iraq, Kosovo, Croazia, Bosnia, Macedonia, con progetti legati alla produzione video. Ha vinto numerosi premi scientificie giornalistici nazionali e internazionali.
Nell'incontro pubblico del 30 giugno Segre racconta i suoi inizi, della scelta del mezzo cinematografico rispetto a quello televisivo e in qualità di artista risponde alla domanda Che ci faccio qui?
Ascolta l'intervista
(intervista a cura di Viola Pittino)
E' stato selezionato all'Atelier del Festival di Cannes 2009 e vincitore miglior progetto europeo nella sezione Fabbrica dei Progetti/New Cinema Network al 3° Festival Internazionale del Cinema di Roma con il progetto Shun LI e il Poeta.
Nel 2009 ha diretto Magari le cose cambiano, presentato al Torino Film Festival (vincitore Premio Ucca - 20 città e premio Avanti!).
Dall'anno 2001 collabora in progetti di didattica e di ricerca scientifica, con le Università di Padova e Bologna. Ha partecipato e organizzato vari progetti di cooperazione internazionale, che lo hanno portato in Tunisia, Spagna, Albania, Senegal, Burkina Faso, Repubblica Moldova, Iraq, Kosovo, Croazia, Bosnia, Macedonia, con progetti legati alla produzione video. Ha vinto numerosi premi scientificie giornalistici nazionali e internazionali.
Nell'incontro pubblico del 30 giugno Segre racconta i suoi inizi, della scelta del mezzo cinematografico rispetto a quello televisivo e in qualità di artista risponde alla domanda Che ci faccio qui?
Ascolta l'intervista
(intervista a cura di Viola Pittino)

Nessun commento:
Posta un commento