Teatro delle Maddalene, Padova, 25 maggio 2010
Per la rassegna "Segnali all'Orizzonte - Che ci faccio qui?" abbiamo intervistato il gruppo di artisti VIA, protagonisti con il loro spettacolo "Menta" del terzo appuntamento del ciclo di incontri aperti al pubblico al Teatro delle Maddalene.
Per la rassegna "Segnali all'Orizzonte - Che ci faccio qui?" abbiamo intervistato il gruppo di artisti VIA, protagonisti con il loro spettacolo "Menta" del terzo appuntamento del ciclo di incontri aperti al pubblico al Teatro delle Maddalene.
"Menta" è uno spettacolo al confine tra danza e teatro che esplora il racconto come forma coreografica - è una suite di scorci, visioni, dettagli sul vivere contemporaneo - è uno studio delle relazioni tra luce e ombra a movimento che riporta l'attenzione su piccoli gesti quotidiani. Si ispira ai racconti di Carver, ai cosiddetti ambienti beckettiani, ai ritratti delle dive d'altri tempi, alla filosofia della danza ambientale, i silenzi di Cage, le storie delle nostre esistenze. Menta è vittima delle esigenze di sobrietà date dalla crisi - le contraddizioni della vita urbana - le contraddizioni della vita urbana - il diffuso sentimento di fallimento - la nostra prosecuzione.
Lo spettacolo, di e con Antonio Baccillieri, Marco Casotto, Alessia Garbo e Carla Trincas, con la partecipazione di Anna Garbo, è ideato e diretto da Alessia Garbo, che al nostro microfono ci spiega com'è nato il nucleo del loro progetto/soggetto, della commistione tra le differenti estrazioni dei componenti e in qualità di artista risponde alla domanda Che ci faccio qui?

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