domenica 6 giugno 2010

Attenti al totem

 Ada Negri, Padova, 6 giugno


Dopo la settimana formativa con Elisa Cuppini, improntata sulla ricerca delle proprie origini attraverso immagini e gesti, si ritorna a "sporcarsi le mani" con Maurizio Agostinetto.

Il 3 di giugno i ragazzi si sono incontrati a Palazzo Moroni per studiare le potenzialità degli spazi di cui disporranno per la performance conclusiva, e in questa settimana, sempre all'ex scuola Ada Negri, potranno dare libero sfogo alla loro fantasia per creare totem e oggetti da utilizzare in vista del progetto finale.






I materiali che hanno a disposizione sono molti, ma sempre all'insegna della sostenibilità ambientale e del riuso, valore cardine di tutto il percorso.

venerdì 4 giugno 2010

#7 - CCFQ? - Intervista all'artista Paolo Rosa

Ex chiesa delle Zitelle, Padova, 15 maggio 2010

Continua il nostro excursus sul coinvolgimento di altri artisti alla domanda Che ci faccio qui?


Paolo Rosa, dopo varie esperienze nell’ambito del cinema sperimentale e delle arti visive, tra cui una Biennale di Venezia nel 1976 e una Mostra Internazionale del cinema del 1980, inizia l’esperienza con Studio Azzurro nel 1982. In questo ambito produttivo avvia insieme a Fabio Cirifino e Leonardo Sangiorgi, e Stefano Roveda, un’attività di ricerca orientata verso la realizzazione di videoambientazioni, di film e spettacoli teatrali. Dal 1994, si interessa alle questioni dell’interattività e del multimediale applicate all’ambito dell’arte e dello spettacolo, progettando e dirigendo numerose opere. Ha partecipato a varie manifestazioni tra cui Documenta 8 di Kassel, Biennale Architettura di Venezia, Biennale di Nagoya, Biennale ICC di Tokio e conseguito significativi premi. Sul percorso di Studio Azzurro ha scritto cinque libri editi da Electa, Feltrinelli e Silvana editoriale. Dirige il Dipartimento di Progettazione e Arti applicate dell’Accademia di Brera a Milano.

Nell'intervista qui sotto spiega le finalità del workshop in corso, com'è nato Studio Azzurro, la finalità delle sue opere e come interagisce il pubblico con esse, la situazione italiana in ambito di video-installazioni e in qualità di artista risponde alla fatidica domanda "Che ci faccio qui?"

Il gruppo in contatto

Scuderie Napoli, Padova, 2 aprile 2010



In questo video Mirto Baliani, durante l'incontro con i partecipanti del percorso di formazione "Che ci faccio qui?" esorta il gruppo a muoversi come una cosa unica.

Dopo gli esercizi di respirazione ed emissione vocale e il gioco della moscacieca (composto da due ragazzi, uno dei quali doveva guidare l'altro bendato attraverso voce e suoni) il gruppo inizia una performance puramente improvvisata, muovendosi secondo alcuni gesti creati spontaneamente da una guida e ascoltandosi reciprocamente nella riproduzione di suoni.

I canti, come pure la riproduzione di suoni attraverso l'utilizzo di fischetti, sono frutto di un percorso di ricerca svolto all'interno del laboratorio.

giovedì 3 giugno 2010

#6 - CCFQ? - Intervista alla compagnia Babilonia Teatri


Teatro delle Maddalene, Padova, 26 maggio 2010
  
Per la rassegna "Segnali all'Orizzonte - Che ci faccio qui?" abbiamo intervistato la compagnia Babilonia Teatri, protagonisti del quarto appuntamento del ciclo di incontri aperti al pubblico al Teatro delle Maddalene.

Da un progetto del 2005 sulla guerra in Iraq intitolato Cabaret Babilonia è nato il nome della compagnia: Babilonia Teatri
Il primo spettacolo, Panopticon Frankenstein, è il risultato del lavoro svolto all'interno del carcere di Montorio. Lo spettacolo del 2006 è finalista della prima edizione del Premio Scenario Infanzia e nel 2007 è vincitore di Piattaforma Veneto di Operaestate Festival Veneto. Sempre nel 2007 la compagnia debutta con Underwork-spettacolo precario per tre attori tre vasche da bagno tre galline e vince l'undicesima edizione del Premio Scenario con Made in Italy, che nel 2008 è stato in nomination ai Premi Ubu come miglior novità italiana/ricerca drammaturgica.
Nel 2009 debuttano due nuovi spettacoli Pornobboy e Pop star
I Babilonia Teatri hanno vinti il Premio Scenario nel 2007, e da quella data si sono fatti notare in giro per l'Italia.
Nell'incontro pubblico del 26 maggio Valeria Raimondi e Enrico Castellani raccontano i loro inizi, il Premio Scenario, il percorso di maturazione umana ed artistica attraverso i loro spettacoli, del perchè bisogna sempre fidarsi delle proprie intuizioni e in qualità di artisti rispondono alla domanda Che ci faccio qui?

#5 - CCFQ? - Intervista a VIA


Teatro delle Maddalene, Padova, 25 maggio 2010


Per la rassegna "Segnali all'Orizzonte - Che ci faccio qui?" abbiamo intervistato il gruppo di artisti VIA, protagonisti con il loro spettacolo "Menta" del terzo appuntamento del ciclo di incontri aperti al pubblico al Teatro delle Maddalene.

"Menta" è uno spettacolo al confine tra danza e teatro che esplora il racconto come forma coreografica - è una suite di scorci, visioni, dettagli sul vivere contemporaneo - è uno studio delle relazioni tra luce e ombra a movimento che riporta l'attenzione su piccoli gesti quotidiani. Si ispira ai racconti di Carver, ai cosiddetti ambienti beckettiani, ai ritratti delle dive d'altri tempi, alla filosofia della danza ambientale, i silenzi di Cage, le storie delle nostre esistenze. Menta è vittima delle esigenze di sobrietà date dalla crisi - le contraddizioni della vita urbana - le contraddizioni della vita urbana - il diffuso sentimento di fallimento - la nostra prosecuzione.

Lo spettacolo, di e con Antonio Baccillieri, Marco Casotto, Alessia Garbo e Carla Trincas, con la partecipazione di Anna Garbo, è ideato e diretto da Alessia Garbo, che al nostro microfono ci spiega com'è nato il nucleo del loro progetto/soggetto, della commistione tra le differenti estrazioni dei componenti e in qualità di artista risponde alla domanda Che ci faccio qui?