Loggia della Gran Guardia, 8 novembre 2009
In questo video Marco Baliani, al termine del primo incontro del percorso, chiede ai ragazzi di immaginare la propria morte e che cosa vorrebbero che fosse ricordato di loro. Questo attraverso una commemorazione preventiva, qualcosa di memorabile, nel senso che "quando uno ci passa davanti, non lo scorda più"
"Immaginate di essere morti. Bum! In questo istante. E costruite non tanto una tomba, ma una rappresentazione che commemori la propria vita fino al momento in cui è stata vissuta. Cosa avete fatto finora? Cosa avreste desiderato fare? Cosa volete lasciare ai posteri? In questo esercizio ognuno starà lì, come morto, a dirci di se stesso e di cosa è stato attraverso un monumento, una commemorazione"
I ragazzi portano il materiale da casa, ognuno sceglie il suo posto speciale in cui commemorarsi e iniziano ad allestire il tutto. Piccole opere d'arte prendono forma sotto gli occhi degli altri. Tutto deve avere un senso preciso, perché ciascuno deve racchiudere in poche cose, gesti, disegni, parole, suoni, ciò che è stato, ciò che avrebbe desiderato essere. Come se il domani non fosse più.
Quando tutti hanno completato si inizia ad osservare uno ad uno i monumenti e a cogliere come ciascuno ha deciso di esprimere se stesso. L'artista defunto si racconta in una lingua a molti sconosciuta. E gli altri in silenzio osservano, ascoltano, toccano, odorano, gustano. Nessuno fa domande.
Tutti si lasciano attraversare da emozioni e pensieri che rimangono nel mistero.
In qualche modo l'aver risvegliato il fantasma della morte ha reso tutti riflessivi, pensierosi e sensibili.
In qualche modo l'aver risvegliato il fantasma della morte ha reso tutti riflessivi, pensierosi e sensibili.

"Avete creato cose memorabili. Anche se all’inizio non pensavo che tutto ciò sarebbe riuscito, pensavo fosse ancora troppo presto. E invece è stato tutto molto bello. Molto nutriente. È un modo di conoscersi, molto alto e molto profondo. E adesso chi vi dimentica più? Se si riesce a leggere la propria vita nella ricchezza di cui è piena, il momento della morte è il momento più completo".
Parola di Marco Baliani.
Parola di Marco Baliani.



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