sabato 16 gennaio 2010

Che ci facciamo qui?

Il progetto di Segnali all’orizzonte “Che ci faccio qui?”, curato dall'area Creatività di Progetto Giovani - Padova, nasce dall'idea di dare la possibilità a giovani artisti esordienti di lavorare con dei professionisti – formatori attraverso un percorso formativo in progress della durata di sei mesi (6/7/8 novembre 2009, febbraio – luglio 2010). Percorso che ha l'intento di mescolare esperienze diverse, dando a partecipanti l’occasione di imparare a comunicare attraverso linguaggi diversi da quelli usati da loro sinora. È per questo che sono state selezionate persone curiose, stimolanti e stimolate, entusiaste all’idea di sperimentare qualcosa di nuovo.
 

“Che ci faccio qui?” era un progetto inizialmente pensato solo per artisti veneti, ma grazie al passaparola e alla rete è arrivato a coinvolgere anche persone che non provengono dal padovano. La speranza è che si mettano alla prova e che portino la loro esperienza anche in territori diversi.


Il gruppo di lavoro è composto da 18 partecipanti e 5 uditori, selezionati tramite bando fra un totale di 160 candidature. I 5 uditori parteciperanno ad ogni incontro con compiti di redazione e selezione del materiale, inteso come registrazioni audio, foto, e video che verranno di volta in volta pubblicati su questo blog allo scopo di rendere visibile alla città ciò che accadrà all’interno del percorso; sarà una finestra multimediale sul mondo per tutti coloro che vorranno confrontarsi con la domanda di partenza, appunto “Che ci faccio qui?”


I formatori che affiancheranno il regista - attore e coordinatore del progetto Marco Baliani sono Maurizio Agostinetto, che si occupa di arti visive, installazioni, scenografie; Mirto Baliani, che lavorerà sul “dare voce”, non tanto come ricerca sulla vocalità, quanto come creazione di poesia attraverso la musica ed infine Elisa Cuppini, esperta di Teatro Danza, che lavorerà sul corpo e sul movimento.


6 incontri per la durata di una settimana al mese, che termineranno a luglio con un atto performativo. “E alla fine”, come ha concluso Baliani nella prima sessione di novembre “creeremo una mappa che potrà essere una declinazione di tutti o quasi i possibili usi di questa domanda: CHE CI FACCIO QUI?

Nessun commento:

Posta un commento