Progetto di formazione per giovani artisti ideato e condotto da Marco Baliani
Dal 6 novembre 2009 al 10 luglio 2010
L'ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova organizza un progetto di formazione per giovani artisti della durata di 9 mesi, a partire da novembre 2009 a luglio 2010. Il corso è rivolto ad artisti under 35 che hanno scelto i linguaggi della creatività come ambito in cui formarsi per fini professionali; l'intero progetto sarà coordinato e condotto da Marco Baliani, avvalendosi della collaborazione di 3 professionisti: Maurizio Agostinetto, Mirto Baliani ed Elisa Cuppini. Il corso ha lo scopo di approfondire le capacità creative dei partecipanti e di mettere a confronto linguaggi interdisciplinari quali il teatro, la danza, la musica, il video e le arti visive.
"Che ci faccio qui?"
La domanda che è all’origine del progetto è rubata dal titolo di un libro di Bruce Chatwin, il grande viaggiatore.
E’ la domanda di chi si sente straniero in una terra, anche se ha scelto di andarvi per spirito di avventura.
E’ una domanda che può declinarsi in modi differenti.
E’ prima di tutto una domanda che ha a che fare col tema dell’identità.
E’ quindi una domanda sui ruoli, sul senso di precarietà dell’esistenza, sulla soglia maledetta della giovinezza, sull’attraversamento da un’età biologica all’altra, sulla scoperta dell’alterità, sulle relazioni affettive.
Ma infine è anche un’ottima domanda per un artista, quale che sia il linguaggio con cui ha deciso di comunicare le proprie pulsioni, visioni e poetiche.
Che ci faccio qui, in questa società, quale è il mio ruolo di artista, quale il senso di una mia presenza in questo mondo, per fare cosa.
Domande che rimandano al problema dell’etica, delle radici, della responsabilità civica e politica, che sollevano a loro volta altre domande sui linguaggi, sul tipo di comunicazione, sui meccanismi di diffusione dell’arte, sulla mercificazione a cui viene sottoposta.
Che ci faccio qui? è un percorso di formazione come work in progress, un modo di procedere di tipo performativo.
A scadenze mensili i partecipanti incontreranno un artista che col suo linguaggio, la sua poetica, e il suo modo di procedere si confronterà con loro, in un laboratorio intensivo.
Ad ogni incontro il gruppo dei giovani artisti e il mentore di turno produrranno un’azione, una performance, un tassello da inserire nel percorso complessivo.
Al termine del percorso, in una full immersion finale si tireranno le somme dei tanti accadimenti artistici avvenuti nel tragitto, attraverso un montaggio a sua volta performativo, che si mostrerà pubblicamente come esito-tappa del gruppo di lavoro.
L'intero percorso di "Che ci faccio qui?" verrà documentato tramite differenti media: blog, diario, fotografia, web-radio, video: una sorta di redazione per comunicare in tempo reale percorso contenuti ed esiti di laboratorio verso il pubblico. I laboratori dovranno essere aperti al territorio, intessere una relazione col tessuto sociale.
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